CENTRO SPORTIVO ITALIANO - COMITATO PROVINCIALE DI RAVENNA
26 marzo 2021

Giovani e sedentarietà: costrizione o scelta?

Stop alla scuola, stop agli sport, stop alle attività…. Come ovviare a queste restrizioni e rimanere attivi e in salute?

La meravigliosa macchina umana è fatta per muoversi, per scoprire, per commettere tentativi, errori e
successi: il corpo ci è stato donato per essere usato. Come una qualsiasi macchina che necessita del
giusto carburante, di ingranaggi sempre in buone condizioni, di equilibrio nella struttura e nell’utilizzo,
così il corpo umano ha bisogno di nutrienti sani, mantenimento delle funzioni motorie e rinforzo
muscolare, riposo e giuste motivazioni.

La meravigliosa macchina umana è fatta per muoversi, per scoprire, per commettere tentativi, errori e successi: il corpo ci è stato donato per essere usato. Come una qualsiasi macchina che necessita del giusto carburante, di ingranaggi sempre in buone condizioni, di equilibrio nella struttura e nell’utilizzo, così il corpo umano ha bisogno di nutrienti sani,  mantenimento delle funzioni motorie e rinforzo muscolare, riposo e giuste motivazioni.

Questi mesi hanno messo a dura prova tutti noi, ma la categoria che sta vivendo più restrizioni di tutti rimane quella di bambini e adolescenti. La trasformazione o addirittura la sospensione delle attività quotidiane come andare a scuola e fare sport, uscire con gli amici, frequentare feste di compleanno e giocare con i coetanei, ha ridotto gli spostamenti e la quantità di movimenti, aumentando così la probabilità di avere comportamenti sedentari, come passare molte più ore seduti o sdraiati, riducendo il dispendio calorico e aumentando la probabilità di mangiare fuori dai pasti.

E se è vero che la pandemia sta innalzando clamorosamente la sedentarietà, è altrettanto vero che le opportunità per rimanere in movimento sono sempre presenti. Soprattutto in età evolutiva, non servono per forza attività strutturate, come le miriadi di corsi online che personal trainer e palestre stanno proponendo: spesso basta uscire in cortile o al parco e giocare, muoversi liberamente. Con la bella stagione è possibile fare una passeggiata all’aperto, nei pressi delle proprie abitazioni e nei parchi, un pallone o un gioco diventano compagni di movimento ideali: numerosi studi evidenziano come bastino solo 30 minuti al giorno di attività fisica moderata per abbassare il rischio di sviluppare patologie croniche e malattie metaboliche.

È fondamentale, soprattutto in questo momento di difficoltà, mantenere delle abitudini e dei ritmi, sani, che sostengano la nostra condizione psico-fisica.

Anche per chi si trova in zona rossa è possibile praticare attività fisica all'aperto, in forma individuale e rispettando tutte le norme di sicurezza per evitare inutili contagi. Per questo motivo, senza reiterare sulle questioni ormai diffuse dove la correlazione generica fondamentale equivale a “abitudini e stili di vita sani = vita sana”,  vogliamo proporvi alcuni esempi e consigli che aiuteranno voi e i vostri figli a stare meglio, nella mente e nel corpo.

Contrastare la noia e distrarsi

La condizione in cui stiamo vivendo può comportare un'aumentata preoccupazione ed ansia, abitudini più sedentarie, una riduzione della vita sociale, isolamento e depressione, che sono fattori di rischio con un enorme impatto nell'insorgenza o nella riacutizzazione di condizioni di salute croniche.

Distaccarsi dai dispositivi elettronici e dedicarsi ad attività pratiche, nuove, coinvolgenti, scoprire interesse alternativi, riordinare e cambiare luogo agli oggetti, sperimentare le proprie abilità (come per esempio lavarsi i denti con la mano non dominante!) rappresentano tutte piccole strategie per mantenere una mente attiva e reattiva.

Consapevolezza

Sono le azioni che compiamo ogni giorno e le scelte che facciamo che determinano la nostra condizione di benessere. Conoscere ed essere consapevoli che alcune azioni sono migliori di altre ci rende attori della nostra vita: ovviamente in casi di malessere possono esserci fattori genetici o problematiche che non dipendono direttamente da noi, ma nella maggior parte dei casi sono le nostre scelte quotidiane che incidono sulla salute. Per esempio, possiamo scegliere di fare le scale al posto di prendere l’ascensore, possiamo aiutare i nostri familiari a compiere delle faccende domestiche, possiamo uscire in cortile o all'aperto a fare una passeggiata piuttosto che guardare il terzo episodio di un telefilm, possiamo preparare un pasto colorato, nutriente e gustoso cercando di evitare grassi saturi in eccesso… Il tutto con un obiettivo ben preciso: stare bene, provare piacere nel muoversi, nell’essere utili, nel fare scelte che sappiamo giovano al nostro essere.

Respirare e idratarsi

Fai un bel respiro e bevi tanta acqua!

Ebbene sì, questi due consigli vi potrebbe salvare da insonnia e stress. La respirazione diaframmatica dovrebbe essere naturale e involontaria, come si può notare in un neonato che dorme: l’addome si espande e si ritrae ad un ritmo costante, grazie all’azione del diaframma. Solo a guardare quelle belle panciotte ci si rilassa! Purtroppo crescendo questo muscolo viene influenzato da diversi fattori che alterano l’equilibrio della meccanica respiratoria  e questo a sua volta può provocare disturbi del sonno, dolori muscolari, tensioni a collo e spalle. Si può ovviare a queste problematiche con un semplice esercizio: basta stendersi supini su una superficie comoda e appoggiare una mano sul petto e una sull’addome, inspirando ed espirando dal naso si cerca di percepire il movimento dell’aria fino all’addome, evitando di gonfiare il petto e di creare tensione nella parte alta. Qualche minuto di questo esercizio e noterete come il vostro corpo risulti più rilassato. Inoltre ci sono discipline specifiche che pongono particolare attenzione al respiro, come lo Yoga o il Tai Chi.

Oltre al respiro non bisogna mai dimenticare di bere tanta acqua: soprattutto alcuni giovani tendono a bere poco e questo può provocare problemi renali e gastrointestinali, emicrania, affaticamento muscolare e tanto altro.

Che l’acqua sia essenziale per la vita lo sappiamo ma nonostante questo in troppi casi l’apporto giornaliero di questo nutriente rimane insufficiente. Le quantità specifiche per ogni individuo variano in base a diversi fattori ma in generale è consigliato bere almeno 2 litri al giorno, non considerando l’acqua contenuta naturalmente negli alimenti.

Agire è importante

Insomma, agire è importante: non lasciamo che gli eventi ci trascinino in abitudini scorrette. Non si tratta di avere una vita “perfetta” e sempre sotto controllo, piuttosto si tratta di accettare che siamo noi i principali responsabili della nostra salute e responsabilizzare i giovani fin da piccoli sarebbe opportuno e darebbe loro i mezzi per vivere una vita migliore.

Come sostiene il Dr. Ken Powell: “Some activity is better than none, and more is better than less”. Fare poca attività è meglio che non fare nulla e farne di più è meglio che farne poca!